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Sol Invictus d’estate 2026: musica, cammini e luce



Dal 19 al 21 giugno 2026 Sol Invictus d’estate ha unito musica, cammini e scoperta del territorio. Nello stesso periodo nuove osservazioni hanno approfondito il rapporto fra la luce del solstizio e le immagini della Basilica.

Locandina di Sol Invictus per il solstizio d’estate 2026
Il programma ufficiale di Sol Invictus d’estate 2026.

In breve

Da venerdì 19 a domenica 21 giugno 2026
Basilica di Sant’Elia e territorio di Castel Sant’Elia
Tutti gli appuntamenti gratuiti; prenotazione richiesta per le attività nelle aziende agricole.

Il programma

  • Venerdì 19 giugno, ore 18:30 — concerto del quartetto di clarinetti “Ondasonora” nella Basilica di Sant’Elia.
  • Sabato 20 giugno, ore 9:00 — passeggiata da via Rio Vicano, nei pressi della caserma dei Carabinieri, all’azienda agricola Torre di Risciolo; merenda, attività per adulti e bambini e approfondimento sulla lavorazione del miele e sulla raccolta dei fiori spontanei.
  • Sabato 20 giugno, ore 18:00 — passeggiata verso l’azienda agricola Monte Fontana, visita guidata e attività dedicate alla lavorazione della lavanda.
  • Sabato 20 giugno, ore 19:00 — apericena presso l’azienda agricola Monte Fontana.
  • Domenica 21 giugno, ore 18:00 — “Polifonie dell’est” con il coro femminile Die dei canti, diretto da Ekaterine Kacharava, nella Basilica di Sant’Elia.

La locandina indicava la prenotazione obbligatoria, entro mercoledì 17 giugno, per le attività ospitate dalle aziende agricole del sabato.

La nuova osservazione archeoastronomica

Un approfondimento pubblicato il 16 giugno 2026 da Stefano Cavalieri descrive quanto avviene all’alba del solstizio d’estate. Nuovi rilievi topografici e una ricostruzione più precisa dell’orizzonte locale hanno permesso di seguire il percorso dei raggi solari attraverso le monofore dell’abside e verso l’area dell’altare.

Sulla parete destra del transetto un raggio attraversa la scena della resurrezione dei defunti, segue l’inclinazione della tromba di un angelo e illumina la figura di una donna vestita di bianco che ascende al cielo; il fascio prosegue poi nella direzione indicata dalla sua mano. Il fenomeno è documentato all’alba del solstizio estivo.

Cavalieri sottolinea correttamente che, in assenza di prove documentarie, non si può stabilire con certezza se la corrispondenza fosse voluta dai costruttori o sia una conseguenza fortuita dell’architettura. L’osservazione rimane però un elemento importante per comprendere il dialogo tra luce, immagini e spazio sacro.

La luce del sole attraversa la Basilica di Sant’Elia
Il rapporto fra luce e architettura è al centro delle ricerche su Sol Invictus.

Fonti e crediti: programma dalla locandina pubblicata dalla Basilica di Sant’Elia; approfondimento scientifico da “Il sole del solstizio estivo rivela i segreti della Basilica di Sant’Elia”, di Stefano Cavalieri. Iniziativa in collaborazione con l’Associazione Sol Invictus: sol-invictus.it.